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L'idea di creare uno strumento editoriale in grado di raccogliere l'attività scientifica della Deputazione va ricondotta alla figura di Giuseppe Campori che "nella rinunione del 30 maggio [1860] aveva caldeggiato la fondazione di un periodico che raccogliesse gli atti dell'Istitituzione e le memorie ritenute più importanti. Il 10 giugno la Deputazione Modenese deliberò di pubblicare annualmente un volume che raccogliesse i documenti prodotti e le memorie di cui i Soci davano lettura nelle loro adunanze. Questi scritti, pur divulgati in una sede separata dai "Monumenti di Storia Patria", relativi a cronache e a statuti, che la Commissione modenese faceva stampare a Parma, offrirono senz'altro grandi vantaggi agli studi storici, tanto che furono invitate a prender parte alle iniziative modenesi anche le altre Deputazioni dell'Emilia. Bologna, che poteva contare su di un maggior numero di Soci, ritenne però di poter operare in modo autonomo e, contrariamente a Parma, non si aggregò".

Nelle pagine seguenti è possibile seguire l'evoluzione ed il percorso editoriale della rivista che dal 1863 raccoglie le memorie e gli atti dell'Istituto.

 Si Veda: Di Pietro, Paola (a cura di), Premessa, in Indice generale per autori, per destinatari e per soggetto di "Atti e Memorie" e di "Studi e Documenti" (1860-1998),  pp.XIII-XIV.